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Cà del Bue e il nuovo Piano regionale dei rifiuti: Il silenzio del Comune di Verona

Denunciamo il rifiuto dell'amministrazione comunale di discutere la posizione che intende prendere sul nuovo Piano regionale dei rifiuti, recentemente adottato dalla giunta regionale e pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione lo scorso 15 marzo. A meno di 3 settimane dalla scadenza del termine per la presentazione delle osservazioni (fissato per il 15 maggio) non è dato sapere se il Comune di Verona stia preparando le proprie osservazioni al Piano e quale orientamento voglia prendere in merito ai tanti e delicatissimi aspetti toccati, quali: il riproposto inceneritore di Cà del Bue; il futuro della raccolta differenziata; la politica di gestione dei rifiuti nei prossimi 10 anni.      Contravvenendo al regolamento del Consiglio comunale, l'amministrazione ha inoltre lasciato scadere (da ormai 20 giorni) i termini per la convocazione della commissione consiliare competente richiesta da tutti i consiglieri che hanno anche avanzato la richiesta che ad illustrare il Piano in commissione venga lo stesso assessore regionale  Maurizio Conte, o un suo rappresentante. Verona conta tanto poco in Veneto da non riuscire a portare in città un rappresentante della Regione? Questo comportamento lascia presagire che il Comune di Verona intenda far passare in sordina il decorrere dei termini per la presentazione delle osservazioni evitando il confronto pubblico su temi di primaria rilevanza per la vita dei cittadini, ma imbarazzanti anzi impresentabili per gli attuali amministratori:

Casa dell'acqua, in Quarta si può



Nell'ultimo consiglio della quarta circoscrizione é passato il nostro progetto "Casa dell'Acqua". Un progetto supportato anche dalla maggioranza che ha contribuito, attraverso la collaborazione in commissione Ecologia e presso gli uffici del Comune, affinché si arrivasse ad una proposta di convenzione per l'installazione della prima casa dell'acqua nella città di Verona. Un progetto, questo, ambizioso e che auspichiamo faccia da volano per gli altri quartieri. Cos'é la Casa dell'acqua? E' una piccola casetta in muratura con quattro erogatori che distribuiscono, alla spina acqua refrigerata naturale e gasata a € 0,05/litro. Questo progetto porta con sé molti vantaggi. Ambientale: Evita tonnellate di plastica immesse sul mercato diminuendo i costi di smaltimento e l'impatto ambientale, Toglie i TIR dalle strade quindi abbassa l'inquinamento dell'aria, promuove il consumo dell'acqua di rete (quella del rubinetto) che a Verona é molto buona. Culturale: la casetta dell'acqua educa il cittadino ad evitare lo spreco di un bene molto prezioso e favorisce la socialità diventando punto di aggregazione per i cittadini. Economico: l'acqua di rete distribuita dalla "casetta" ha un prezzo di almeno tre volte inferiore rispetto alla più economica acqua in bottiglia presente sul mercato. L'impianto installato a Zevio, molto simile a quello che vorremmo in quarta circoscrizione, premette alle famiglie abituate al consumo di acqua in bottiglia, un risparmio annuo intorno ai € 200,00 per nucleo familiare. Una cifra importante che ci aiuta a capire quanto costa l'approvigionamento di un bene necessario per vivere. Un traguardo importante, quindi, quello raggiunto in quarta circoscrizione dove, pare, sulle buone idee si riesca a far nascere dei progetti. Il consiglio ha votato a favore di questa proposta con questo risultato:

Rifiuti Zero. M5S in prima linea.



Verona,  13  aprile 2013

Domani in tutta Italia inizierà la raccolta firme  per il disegno di legge di iniziativa popolare “Legge rifiuti zero” (http://www.leggerifiutizero.it). Ad una iniziativa di questo tipo  non poteva non partecipare il M5S che  raccoglierà le firme in vari comuni della provincia. Qui sono rappresentati i Meetup di Verona, Villafranca,  San Giovanni Lupatoto, Bovolone,Nogara, Isola della Scala e Pescantina. Questa  legge mira ad una riforma organica di tutto il sistema della raccolta e smaltimento riufiuti e si articola su 5 parole fondamentali: sostenibilità, ambiente, salute, partecipazione e lavoro.Quest'ultimo punto non è da sottovalutare alla luce della situazione attuale: la diffusione della raccolta rifiuti porta a porta, che è uno degli obiettivi, creerebbe migliaia di posto di lavoro che sarebbero pagati dal recupero dei materiali e dal risparmio ottenuto con la  drastica riduzione dei conferimenti negli inceneritori e nelle discariche dei materiali post consumo.In natura il rifiuto non esiste; ogni “scarto di lavorazione” è materia prima per uno step successivo, creando in tal modo un ciclo efficiente e sostenibile. Nella produzione di beni di consumo, invece, la catena è lineare: i materiali vengono prodotti da fonti fossili e a fine vita vengono conferiti in discarica o bruciati, perdendo in tal modo ogni efficienza energetica e sostenibilità ambientale. In questo la politica deve intervenire, introducendo incentivi e disincentivi atti a regolamentare la produzione industriale e a livello locale promuovere la cultura della riduzione e valorizzazione del materiale post consumo, impedendo con forza la distruzione di materia attraverso l’incenerimento.
Le linee guida sono:

AMIA E L'OCCASIONE MANCATA.



Il presidente di Amia, Miglioranzi una decina di giorni fa aveva detto che per far aumentare la precentuale di racccolta differenziata, avrebbe dato il via ad una campagna informativa verso i cittadini.
Quale occasione migliore allora delle festività pasquali per iniziare?
Anche solamente spiegando che il foglio di plastica che ricopriva l' uovo di cioccolata andava messo insieme alla plastica. Una campagna del genere, invece, é stata fatta da AMIAT, vedere per credere:
http://www.amiat.it/cms/comunicazione/91-press-room/news/raccolta-rifiut... . A Torino, evidentemente, sono più previdenti.
Di campagne mediatiche a Verona, nemmeno l' ombra; ai buoni propositi non seguono, per il momento, i fatti e chissà quanti chili di rifiuto secco si sarebbero evitati in pochi giorni.

Golosine e Santa Lucia. Grazie al M5S una serata per la raccolta porta a porta.

Consiglio in quarta circoscrizione. Il terzo con i medesimi punti all'odg. Ma questa volta l'abbiamo terminato promuovendo, tra l'altro, anche la proposta della maggioranza sull'enogastronomia veronese nei ristoranti della zona. Abbiamo poi sottolineato l'importanza del verde pubblico vicino al parcheggio di Salita Santa Lucia previsto dal PAT. Purtroppo non sarà possibile piantare arbusti ad alto fusto poiché il sito é sopra ad un canale sotterraneo. Ciò allarma noi e credo anche i genitori di quei bambini che frequentano l'adiacente asilo di Contrada Polese. Al consiglio, abbiamo presentato un punto importante. Vogliamo chiedere l'estensione del servizio porta a porta per i rifiuti anche in quarta circoscrizione. Il fine, come tutti possono immaginare é la salvaguardia del futuro, dell'ambiente ed un cambio radicale di cultura votata al riciclo, al riuso al trattamento del rifiuto come una nuova risorsa di materia prima.

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by Dr. Radut.