Trasporti
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Stop alla costruzione di nuovi parcheggi nel Centro di Verona (non solo nel centro storico ma anche nei quartieri immediatamente adiacenti come B.go Trento, P.ta Palio, San Zeno, etc.)
Limitare la velocità massima consentita sulle strade comunali a 30 Km/h.
Car Sharing: una macchina in car sharing ne toglie 10 dal traffico. Cominciare con 100 auto elettriche per sgravare le strade da 1500 macchine ogni giorno. Approfondire l'esperienza di Torino e valutare un piano di fattibilità.
Ridefinizione della mobilità veicolare sia pubblica che privata a livello comunale. Il progetto prevede quanto segue:
- Istituzione di linee di autobus con frequenza elevata (per es. ogni 5minuti) dai parcheggi periferici al centro cittadino con tratte brevi e dirette, a raggera. In tal modo si incentiva l'utilizzo dei mezzi pubblici e dei posteggi periferici in quanto il cittadino che arriva in città con il mezzo privato, troverà più comodo, utile e veloce lasciare l'auto in un posteggio periferico per arrivare in centro con i mezzi pubblici.
- Censimento ed eventuale potenziamento e/o realizzazione di posteggi periferici.
- Tutti i mezzi commerciali che transitano sul territorio comunale devono essere ibridi, a metano o a idrogeno. Divieto assoluto di transito ai veicoli commerciali sprovvisti di queste caratteristiche.
- Incoraggiare l'acquisto di veicoli a metano, elettrici o ibridi e di biciclette normali ed elettriche tramite opportune politiche di sostegno alla spesa.
- Sviluppo della rete di piste ciclabili, protette e anche parzialmente coperte, sia urbane che extra urbane. Le strutture leggere di copertura possono essere adibite a contenitori pubblicitari trasformandosi così in fonte di reddito per il comune.
- Istituzione di spazi condominiali per il parcheggio delle bicilette.
- Istituzione di parcheggi videosorvegliati per biciclette nelle aree urbane
- Spinta alla realizzazione di progetti di Bike Sharing/Noleggio bici diffusi sul territorio cittadino. Ad oggi il Comune ha avviato il servizio di Bike Sharing mettendo a disposizione della cittadinanza e dei turisti circa 250 biciclette con 20 ciclo-stazioni (numeri ufficiali dell'Amministrazione Tosi). Il progetto è interessante ma è abbastanza complesso nel meccanismo. 250 biciclette non spostano di molto il problema dell'inquinamento e della mobilità in una città come Verona ma danno un "piccolo aiuto", a condizione che il servizio sia ben integrato con i mezzi pubblici (tanto per fare l'esempio, se in corrispondenza della fermata dell'autobus non si trova anche la stazione delle biciclette il servizio non è più funzionale).
- Integrazione dei comuni limitrofi nel piano di trasporto pubblico urbano. Lo strumento esiste e si chiama ATV. Prevedere il prolungamento delle tratte urbane, sempre con metodo a raggera, verso i comuni limitrofi.
- Piano triennale di ammodernamento del parco autobus con veicoli a basso impatto ambientale ibridi, a metano o a idrogeno. Attualmente AMT (attraverso la quote del 50% di ATV) gestisce oltre 180 autobus urbani. Di questi solo alcuni sono a metano, la maggior parte va ancora a gasolio, maggiore responsabile dell'inquinamento da PM2,5 e PM10.
- Contestualmente, valutando attentamente le eventuali clausole penali contrattuali, proponiamo il blocco del progetto filobus, troppo costoso per la cittadinanza (166 milioni di Euro dei quali 86 finanziati dal CIPE, che ovviamente andrebbero persi, mentre gli altri 80 dovrebbero essere trovati "mettendo inevitabilmente le mani nelle tasche dei cittadini veronesi") e poco incisivo sul sistema trasporto veronese in quanto va ad aggiungere 37 nuovi autobus (all'iperbolico costo medio di quasi 4,5 milioni di Euro cadauno) su due tratte nord-sud ed est-ovest senza sostituirne di obsoleti, non incidendo quindi in maniera significativa sui problemi di inquinamento atmosferico della nostra città.
- TAXI: Vista la caratteristica giuridica di tariffe amministrate per il servizio taxi, è necessario intervenire ad una
rimodulazione tariffaria che renda meno oneroso tale servizio.
E' inoltre necessario incentivare e meglio regolamentare il servizio di taxi collettivo, già in funzione ma poco
utilizzato dai passeggeri o per nulla promosso dai conducenti.
E' importante realizzare un vero servizio di ''TAXI SICURO'' per donne sole la sera, a tariffe agevolate.
Ed è altresì importante istituire un servizio di TAXI NO ALCOOL (come il ''Nez Rouge'' francese), per
soccorrere i cittadini con tasso etilico elevato ed a rischio di incolumità per sé e per gli altri. - SCUOLA-BUS: E' necessario diffondere un servizio di Scuola-bus ad alimentazione e tariffa sostenibili.
In affiancamento a tale servizio, è importante diffondere il car-pooling per le scuole (più bambini con un
solo genitore secondo criteri fiduciari e rotativi), anche mediante politica di incentivi (sconti su servizi
scolastici o biglietti bus).
Altro servizio da promuovere è il vecchio PEDIBUS: tanti bambini accompagnati a scuola da un solo
genitore, insegnante o persona di fiducia, lungo percorsi sicuri e protetti dal traffico veicolare. - MOBILITY MANAGER
E' importante dare pieno corso – finalmente! - al DPCM sulla mobilità sostenibile vigente dal 1998, che
istituendo tale figura negli ambiti lavorativi coordina e favorisce gli spostamenti casa-lavoro secondo criteri di
tutela ambientale: car pooling, car sharing, riduzione dei trasferimenti coatti, razionalizzazione e diminuzione
del pendolarismo, incentivi agli spostamenti con il mezzo pubblico (ticket bus)
Progetto di prevenzione del traffico tramite:
- Realizzazione di un piano di mobilità per i disabili da coordinare
con le iniziative per la mobilità ciclo-pedonale. Si possono mettere in
atto molte iniziative tese al raggiungimento di una mobilità integrata
auto-ciclo-pedonale rispettosa delle esigenze dei disabili, degli
anziani e di chiunque si trovi in difficoltà locomotoria. In pratica si
tratta di:
- Completare la realizzazione di marciapiedi adatti con saliscendi sgombri (adozione di paletti dissuasori, prevenzione tramite l'impiego delle forze di Polizia Municipale)
- Incrementare il presidio del territorio da parte delle Forze di polizia Municipale.
Progetto di prevenzione del traffico tramite:
- la digitalizzazione spinta di tutti i servizi comunali dando la possibilità di effetuare le operazioni che intercorrono tra amministrazione e cittadini tramite web (pagamenti, richieste di documenti, duplicazioni, etc.)
- la spinta alla diffusione capillare di "asili nido familiari" che non costringano i genitori ad accompagnare i propri figli in struture distanti dal luogo di residenza o di lavoro dovendo utilizzare il mezzo privato.
- l'incentivazione all'uso del telelavoro da parte delle aziende private
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Commenti
trasporto pubblico
Ho letto il programma elettorale del sindaco Tosi, alla voce trasporto pubblico viene indicato l'introduzione di un sistema ad avvicinamento guidato.Oggi mi sono recato ai banchetti elettorali(Lega Nord) al mercato di S.Lucia ma nessuno mi ha saputo fornire informazioni.Qualcuno sa di cosa si tratta?Non vorrei fossero i famigerati Civis di Bologna.
Razionalizzazione sedi scolastiche
Propongo l'obbligo per i dirigenti scolastici, in sede di formazione delle classi, di tener conto della residenza degli studenti nella distribuzione delle classi sulle sedi dell'istituto.
Un esempio pratico: presso il liceo Fracastoro prima dell'inizio del ciclo scolastico ho chiesto se questo parametro venisse considerato e mi è stato risposto di no. Quindi attualmente vi sono studenti di Parona che vanno in sede centrale (S. Giorgio) e studenti di Piazza Isolo che vanno in sede staccata (cà di Cozzi) con le conseguenze per il traffico che abbiamo tutti sotto gli occhi su via Mameli.