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Cà del Bue: 572 Kg di inquinanti immessi ogni giorno nell'aria

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572 Kg di sostanze inquinanti disperse nell'aria, 143 tonnellate di scorie e polveri da mandare in discarica, nuclei abitativi nel raggio di 5Km interessati dalla contaminazione.
Sono solo alcuni dei sinistri dati contenuti nella relazione introduttiva redatta dall'Istituto Superiore di Sanità, un documento pagato dai cittadini, che ad oggi non è ancora pubblicato sul portale del Comune di Verona. Come da richiesta dei comitati che da anni lottano per fermare questo impianto, contrario ad ogni logica di sostenibilità ambientale ma anche economica, il Movimento 5 Stelle ha fornito il documento che ora pubblichiamo liberamente e che trovate allegato al presente post.
Sul tema Cà del Bue, in accordo con il Consiglio Comunle, si terrà presumibilmente nel mese di settembre un consiglio straordinario che prevederà l'audizione di un tecnico a favore ed uno contrario all'impianto di Cà del Bue. E' un'occasione unica, da sfruttare al meglio. E' necessaria la partecipazione della cittadinanza ed è indispensabile trovare un tecnico che possa dimostrare inequivocabilmente che l'unica via da percorrere oggi è il trattamento a freddo dei rifiuti!

I comitati commentano il contenuto del documento:
In base alla Convenzione tra Comune di Verona e I.S.S., siglata il 4 marzo 2011,  è stata presentata nell’ottobre 2011, la relazione introduttiva relativa al costruendo impianto di incenerimento di Ca’ del Bue.  Definire inquietante quanto contenuto nella suddetta relazione è un eufemismo.
A pag. 5, per esempio, sta scritto che “la combustione di un chilogrammo di rifiuto in un siffatto impianto produrrà un grammo di elementi inquinanti di interesse igienico-sanitario, fra i quali  ossidi di azoto, ammoniaca, diossine, arsenico, mercurio, cadmio, etc.”  Dal momento che per i due forni sono previste 572 tonnellate di rifiuti bruciati al giorno, quanti inquinanti saranno prodotti ogni giorno dall’impianto ?
E più avanti a pag. 6 “Questa situazione (la climatologia dell’area) crea una criticità per cui le emissioni dell’impianto potrebbero coinvolgere aree collocate ad oltre 10 Km dall’impianto. Ma andiamo avanti con la lettura. Compare più di una volta nel testo, la parola "bioaccumulo". Per i non addetti ai lavori questa parola significa che l'Istituto Superiore di Sanità, riconosce pericoloso per la nostra salute, respirare l'aria contaminata da un inceneritore, poichè le sostanze in essa contenute, si accumulano nell'organismo che le assorbe provocando danni nel medio e lungo periodo anche molto gravi. Inoltre, almeno due terzi delle attività produttive, soprattutto agroalimentare ed allevamento, potrebbero diventare suolo fertile per la deposizione di sostanze microinquinanti persistenti nel suolo e capaci di bioaccumularsi. La terra infatti, come il nostro organismo, assorbe queste sostanze. Continuando così, troveremo nel nostro piatto cotolette alla diossina o insalata alla mercurio. Le aziende di eccellenza limitrofe all'impianto, perderanno per legge la certificazione DOC, DCG, DOP, IGT etc. Con danni notevoli per tutta l'economia del territorio. Le attività, invece, che sorgono nel raggio di azione dell'inceneritore ed immettono inquinanti nell'aria (ad esempio RIVA Acciai in Lungadige Galtarossa) andranno a sommarsi con le emissioni di Cà Del Bue, i nostri polmoni ringraziano.  Diventeremo Cavie!  Analisi e monitoraggi a campione sulle famiglie che vivono nelle vicinanze dell'impianto, saranno effettuate per verificarne l'incidenza sulla salute. Non ci si chiede quindi se fa male oppure no, ci si chiede quanto farà male al nostro organismo questa contaminazione. Fermiamo questa macchina diabolica!

AllegatoDimensione
Relazione introduttiva ISS.pdf6.34 MB


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by Dr. Radut.