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Il blog di Alessandro Gennari

Casa dell'acqua, in Quarta si può



Nell'ultimo consiglio della quarta circoscrizione é passato il nostro progetto "Casa dell'Acqua". Un progetto supportato anche dalla maggioranza che ha contribuito, attraverso la collaborazione in commissione Ecologia e presso gli uffici del Comune, affinché si arrivasse ad una proposta di convenzione per l'installazione della prima casa dell'acqua nella città di Verona. Un progetto, questo, ambizioso e che auspichiamo faccia da volano per gli altri quartieri. Cos'é la Casa dell'acqua? E' una piccola casetta in muratura con quattro erogatori che distribuiscono, alla spina acqua refrigerata naturale e gasata a € 0,05/litro. Questo progetto porta con sé molti vantaggi. Ambientale: Evita tonnellate di plastica immesse sul mercato diminuendo i costi di smaltimento e l'impatto ambientale, Toglie i TIR dalle strade quindi abbassa l'inquinamento dell'aria, promuove il consumo dell'acqua di rete (quella del rubinetto) che a Verona é molto buona. Culturale: la casetta dell'acqua educa il cittadino ad evitare lo spreco di un bene molto prezioso e favorisce la socialità diventando punto di aggregazione per i cittadini. Economico: l'acqua di rete distribuita dalla "casetta" ha un prezzo di almeno tre volte inferiore rispetto alla più economica acqua in bottiglia presente sul mercato. L'impianto installato a Zevio, molto simile a quello che vorremmo in quarta circoscrizione, premette alle famiglie abituate al consumo di acqua in bottiglia, un risparmio annuo intorno ai € 200,00 per nucleo familiare. Una cifra importante che ci aiuta a capire quanto costa l'approvigionamento di un bene necessario per vivere. Un traguardo importante, quindi, quello raggiunto in quarta circoscrizione dove, pare, sulle buone idee si riesca a far nascere dei progetti. Il consiglio ha votato a favore di questa proposta con questo risultato:

Rossano Ercolini. Nobel per l'ambiente!



Rossano Ercolini, maestro lucchese di 58 anni, è il fondatore del movimento «Rifiuti Zero» : associazione che è riuscita a portare negli ultimi anni ben 117 comuni italiani alla chiusura  dei propri inceneritori e a convertirli al riciclaggio dei rifiuti. Un vero successo che lo ha portato a vincere un premio davvero ambito e riconosciuto a livello internazionale:  il Goldman Environmental Prize 2013 è paragonato infatti al Nobel per l’ambiente. La giuria dell’ambito premio ha deciso di premiare Ercolini perchè “quando sentì parlare dei progetti di edificazione dell’inceneritore nel suo Comune, ritenne di avere la responsabilità, come educatore, di proteggere il benessere degli studenti e di informare la comunità in merito ai rischi dell’inceneritore e alle soluzioni per la gestione sostenibile dei rifiuti domestici del paese”. Ha insegnato ai suoi alunni a riciclare la carta e ha fatto sostituire nella scuola in cui lavora bottiglie e posate di plastica con bottiglie e posate riutilizzabili. Questa la dichiarazione del vincitore: “Sono sotto choc. Sapevo che il mio lavoro era conosciuto e seguito da molti, ma non pensavo che lo fosse anche a livello internazionale”. Il 27 marzo scorso è stata depositata in Corte di Cassazione la legge popolare «Rifiuti Zero» finalizzata alla riorganizzazione e gestione dei rifiuti in modo sostenibile e attivo. Per saperne di più e poter firmare a favore di questa legge cliccate qui.

Fonte: Corriere.it

Rifiuti Zero. M5S in prima linea.



Verona,  13  aprile 2013

Domani in tutta Italia inizierà la raccolta firme  per il disegno di legge di iniziativa popolare “Legge rifiuti zero” (http://www.leggerifiutizero.it). Ad una iniziativa di questo tipo  non poteva non partecipare il M5S che  raccoglierà le firme in vari comuni della provincia. Qui sono rappresentati i Meetup di Verona, Villafranca,  San Giovanni Lupatoto, Bovolone,Nogara, Isola della Scala e Pescantina. Questa  legge mira ad una riforma organica di tutto il sistema della raccolta e smaltimento riufiuti e si articola su 5 parole fondamentali: sostenibilità, ambiente, salute, partecipazione e lavoro.Quest'ultimo punto non è da sottovalutare alla luce della situazione attuale: la diffusione della raccolta rifiuti porta a porta, che è uno degli obiettivi, creerebbe migliaia di posto di lavoro che sarebbero pagati dal recupero dei materiali e dal risparmio ottenuto con la  drastica riduzione dei conferimenti negli inceneritori e nelle discariche dei materiali post consumo.In natura il rifiuto non esiste; ogni “scarto di lavorazione” è materia prima per uno step successivo, creando in tal modo un ciclo efficiente e sostenibile. Nella produzione di beni di consumo, invece, la catena è lineare: i materiali vengono prodotti da fonti fossili e a fine vita vengono conferiti in discarica o bruciati, perdendo in tal modo ogni efficienza energetica e sostenibilità ambientale. In questo la politica deve intervenire, introducendo incentivi e disincentivi atti a regolamentare la produzione industriale e a livello locale promuovere la cultura della riduzione e valorizzazione del materiale post consumo, impedendo con forza la distruzione di materia attraverso l’incenerimento.
Le linee guida sono:

Irregolarità e violazioni del regolamento del Consiglio Comunale. Per fortuna che c'é il M5S



Ieri 11/04/2013 in consiglio comunale i nostri consiglieri hanno comunicato formalmente al presidente del consiglio una serie di irregolarità nel rispetto dello statuto e dei regolamenti del consiglio. Ci si chiede come sia giunti ad oggi a questa mancanza di rispetto nei confronti dell'organo del consiglio comunale. Ma dov'erano le opposizioni fino ad oggi?

Presto la registrazione dell'intervento.

ATV : O così o vai a scuola a piedi!



Com'è noto, la Provincia di Verona, comproprietaria con il Comune omonimo dell'unica azienda di trasporto pubblico, nel dicembre scorso ha comunicato alle scuole veronesi che - nell'ambito della programmazione del trasporto extraurbano scolastico del prossimo anno - sarà necessario riorganizzare i trasporti sul territorio provinciale per far fronte alla riduzione dei trasferimenti dello stato verso gli enti locali e per evitare altrimenti il dissesto del bilancio dell'ATV. La richiesta si concretizza sostanzialmente nel proporre alle scuole lo svolgimento della settimana scolastica su 5 giorni anziché 6. La proposta ha provocato una levata di scudi da alcune organizzazioni di genitori con la successiva posizione camaleontesca della Provincia, che assomiglia tanto al "m'ama-non m'ama" con le margherite primaverili. E' sembrato ancora una volta di sentire sullo sfondo la nota canzone di Elio: trasporto si, trasporto nooo... Ancora una volta l'ente comunemente chiamato Provincia ha dato prova di virile italica fermezza, affermando che forse, ma non ne siamo certi, forse... abbiamo scherzato! Al di là delle legittime aspettative dei genitori, specialmente di quelli delle classi seconde, terze e quarte delle scuole superiori che dovranno modificare le proprie routine familiari, e delle aspettative degli studenti - particolarmente di quelli degli istituti tecnici che dovranno spalmare 32 ore di scuola su cinque giorni è necessario fare alcune considerazioni di ordine squisitamente pratico, anche al fine di fare un po' di chiarezza in questioni solo apparentemente fumose. Nessuno nega la contingenza economica, il particolare momento che sta influenzando le economie di tutto il mondo. Di certo la diligenza nella gestione del bene pubblico degli ultimi 40 anni non è stata quella delle operose formiche, né tantomeno quella solo predicata "del buon padre di famiglia".

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