VERONA PRODUCE: creazione dello SPORTELLO UNICO per l'impresa, in collaborazione con Università, Camera di Commercio ed Associazioni di categoria, con il fine di fornire servizi di consulenza gratuiti a tutte le imprese che insistono nel territorio comunale. I servizi sono i seguenti:
- CONSULENZA AGEVOLAZIONI E FINANZIAMENTI: sostenere le imprese locali fornendo gratuitamente il servizio di consulenza inerente le agevolazioni e i finanziamenti comunitari, nazionali e locali, tramite l'istituzione di uno sportello ad hoc, in grado di formare le imprese e facilitare l'accesso ai finanziamenti pubblici e privati.
- AGEVOLAZIONE TRASFERIMENTO TECNOLOGICO: favorire il trasferimento tecnologico dall'Università e dai centri di ricerca insediati nel territorio alle imprese, contribuendo alla capacità della città di trattenere i propri talenti e favorendo la nascita di nuove imprese e l'innovazione delle esistenti.
- BUSINESS ANGEL: supporto in fase di avviamento (seed o start-up) delle imprese veronesi tramite la costituzione di un fondo cittadino che preveda investimenti nelle imprese ad alto contenuto tecnologico e a forte innovazione. Il fondo verrà gestito direttamente dal Comune in modo trasparente e partecipativo.
- MICRO CREDITO: per sostenere le micro imprese (ditte individuali e imprese di piccole dimensioni con meno di 15 dipendenti) favorendo l'acceso al credito o tramite forme di investimento diretto del Comune.
- IMPRENDITORIA GIOVANILE: servizio gratuito di orientamento per giovani imprenditori; offre consulenza e formazione relative alle pratiche necessarie per l'avvio di un'attività, alle leggi vigenti, alle modalità di accesso al credito, alla preparazione di business plan e altro ancora.
VERONA APPALTA: bandi di gara ancora più trasparenti, mirati al conseguimento del miglior rapporto qualità prezzo, non più al massimo ribasso. In tal modo il Comune contribuisce ad invertire la tendenza che fa si che le aziende erogatrici, per contenere i costi di esercizio, ricorrano al lavoro interinale, a progetto o anche "in nero" a discapito di forme di lavoro più attente ai diritti dei lavoratori.
VERONA KM ZERO: Favorire lo svolgimento e l'accesso ai mercati Km. Zero, e con produzioni provenienti dal territorio, nelle singole circoscrizioni.
VERONA CULTURA: Organizzare (e supportare l'organizzazione di) eventi culturali, economici e sociali di rilevanza comunitaria e mondiale allo scopo di attrarre nel nostro territorio personalità di spicco nei vari settori della società civile. Generare un circuito virtuoso che vada oltre le consuete manifestazioni fieristiche (che negli ultimi due anni hanno decisamente perso il loro appeal) ed enogastronomiche (Piazze dei Sapori e simili, mercatini enogastronomici che impattano solo marginalmente sulla crescita qualitativa, culturale ed economica della città) patrocinando e sostenendo tutte quelle iniziative (degli enti locali, dell'università, dei privati e dell'associazionismo) atte a favorire lo scambio culturale nazionale ed internazionale (per esempio il "TocaTi", eccezionale iniziativa di una piccola associazione veronese, le iniziative culturali di altre piccole associazioni come IDEM, etc.).
VERONA PATRIMONIO DELL'UNESCO: Stop all'alienazione dei beni architettonici comunali. Il Comune utilizzi altre risorse per tappare i buchi di bilancio. Non è eticamente corretto alienare i beni (vedi per esempio Palazzo Forti) la cui destinazione culturale costituiva, per il donatore, il motivo unico del lascito all'Amministrazione comunale.
VERONA RESTITUISCE DIGNITA' AL TERRITORIO E AI SUOI CITTADINI (STOP AL CONSUMO DEL TERRITORIO):
- concessione delle licenze edilizie solo per costruire sul costruito: per la ristrutturazione o la demolizione con ricostruzione di edifici civili esistenti o per la riqualificazione con eventuale cambio d'uso di aree industriali dismesse. Il bilancio comunale soffrirà la mancanza, tra le entrate, degli oneri per le nuove urbanizzazioni ma i cittadini potranno respirare meglio in un ambiente più sano e stimolante, preservando la loro dignità.
- Manutenzione del paesaggio per prevenire i dissesti del territorio, indirizzando la nostra economia non tanto allo sviluppo edilizio frenetico sul territorio ma alla tutela del paesaggio, alla sua valorizzazione e stabilizzazione in termini idrogeologici e paesaggistici (o “paesistici”, in linguaggio burocratico).
- Recupero e valorizzazione dei centri storici e dei patrimoni insediativi rurali sostenendo pratiche edilizie responsabili ed eco-compatibili, il turismo responsabile e sostenibile, il turismo congressuale e di lavoro, il turismo culturale (storico, artistico) e paesaggistico ed il turismo rurale, oltre all'agricoltura e all'artigianato rurali volti a produzioni di elevata qualità.
- Disegno di un nuovo Piano di Assetto del Territorio e di un nuovo Piano degli Interventi rispettosi della dignità dei cittadini veronesi e dei comuni limitrofi, improntati al recupero e alla valorizzazione dell'esistente, con linee guida semplici e chiare per una vera armonizzazione sociale, culturale e architettonica della città. L'alternativa al consumo di territorio per finalità meramente economiche e speculative deve essere guidata da orizzonti temporali ampi e da altrettanto ampia visione della città intesa come un insieme costituito dal territorio, dalle persone che vi abitano e vi transitano quotidianamente, dalle attività esercitate (agricole, industriali, terziarie, etc.), dai beni architettonici, culturali e ambientali, etc. Vogliamo stimolare il recupero delle aree abbandonate e degradate e dei quasi 11.000 appartamenti sfitti o invenduti presenti nel nostro territorio comunale che costituiscono veri e propri deserti abitativi, aree che generano insicurezza, allentano i rapporti sociali tra i cittadini e creano situazioni di forte disagio.
- Il M5S si sta adoperando e si adopererà, per quanto legalmente concesso, per modificare il Piano degli Interventi varato a fine Dicembre 2011 dalla giunta Tosi.