28/08/2011. Il contestato progetto della Passalacqua va avanti a spron battuto: non si è ancora definita la questione delle bonifiche dall'amianto che già le case sono in vendita su internet. Comitati e associazioni stanno pensando di chiamare in causa la procura della Repubblica con una serie di esposti.

di Michele Marcolongo
Il contestato progetto della Passalacqua va avanti a spron battuto: non si è ancora definita la questione delle bonifiche dall'amianto che già le case sono in vendita su internet. Sul sito della Cooperativa San Michele, una delle società parte della cordata con capofila Sarmar che si è aggiudicata l'appalto, campeggiano infatti due proposte immobiliari per due palazzine da quattro piani e otto appartamenti ciascuna, da realizzare nei lotti C1 e C2 del compendio dell'ex caserma.
Scarne le informazioni aggiuntive che si possono recuperare al telefono, ma la cooperativa organizza già da adesso visite guidate sul cantiere per illustrare il progetto immobiliare agli aspiranti acquirenti.
Ciò che è dato sapere è che si tratta di edilizia convenzionata, cioè il Comune fisserà un tetto massimo per il prezzo a metro quadro, e che sarà possibile accedere ad “un mutuo a tasso agevolato con un contributo di 25mila euro in conto interessi a fondo perduto della Regione Veneto”.
“Bella forza”, commentano comitati e associazioni ambientaliste in lotta contro il progetto di recupero realizzato dal Comune, “dopo che il Comune ha ceduto i terreni ai privati a prezzi da periferia, sono capaci tutti di fare l'edilizia convenzionata”.
“Il che di per sé non assicura certo prezzi popolari – osserva Giorgio Massignan di Italia Nostra – come dimostrano i Peep di Montorio e San Michele dove le case vengono vendute di poco al di sotto del prezzo di mercato”.
Secondo comitati e associazioni sono ancora molti i punti oscuri del progetto di riqualificazione messo in piedi dal Comune in tempi record nell'estate 2007 e che dal 4 luglio scorso ha visto l'avvio del cantiere. A partire dalla presunte inefficienze nel procedere alla demolizioni delle ex strutture militari, dove lo Spisal ha accertato la presenza di amianto, passando per le modalità con le quali è stato gestito l'iter burocratico, tolto al controllo del Consiglio comunale e consegnato nelle mani di imprese private che non garantirebbero tempi certi per la riqualificazione delle aree pubbliche come il Parco delle Mura. Punti sui quali comitati e associazioni stanno pensando di chiamare in causa la procura della Repubblica con una serie di esposti.
Insomma, dopo le recenti minacce di querela da parte dell'Agec ai danni di Mario Spezia dell'associazione Il Carpino, gli oppositori stanno convenendo che la miglior difesa è l'attacco. E questa sera organizzano un'assemblea pubblica in Piazza Isolo dove illustreranno le ragioni del loro disaccordo. In particolare, quelle sul parco promesso da 190mila metri quadri che si teme verrà irrimediabilmente frazionato per far posto a impianti sportivi, aree residenziali e spazi universitari.
Fonte: Verona In link allarticolo: Passalacqua: case già in vendita sul Web