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Allarme cementificazione di Brenzone sul Garda

Raccogliamo l'allarme inviatoci da Italia Nostra, sul pericolo di "Deturpazione e Cementificazione" di una delle aree lacustri più belle e intatte di tutto il Garda, ossia Brenzone. Non possiamo tacere sull' ennesimo scempio del nostro inestimabile paesaggio; le amministrazioni colluse con le lobby del cemento non tutelano la qualità della vita dei cittadini e il futuro del nostro paese, violentano impunemente la bellezza italiana, a tutto vantaggio delle concentrazioni di potere economico finanziario, guidate nell'agire dal solo affaristico egoismo. Per questo, ogni cittadino, cui sta a cuore l'armonia e l'equilibrio del nostro territorio si deve attivare, anche con un semplice click, per diffondere la consapevolezza del pericolo che stiamo correndo. Nel merito: si stanno profilando due interventi di artificializzazione del territorio che modificheranno per sempre l'equilibrio naturale del tratto di lago situato nei pressi di Brenzone.

  1. L'ennesimo  project financing di 60 milioni di euro, per la realizzazione di una funivia che collegherà Castelletto a Prada. Questo progetto è promosso dalla Technital SpA, azienda la cui proprietà è riconducibile a due fiduciarie e di cui abbiamo, inutilmente chiesto i nomi dei fiducianti all'amministrazione Tosi perché coinvolta nella mega opera del traforo delle Torricelle. Il project financing in oggetto, come tutti i project financing, elude il rischio d'impresa sulla realizzazione dell'opera, perché anche nel caso in cui il PEF non fosse rispettato, per ottenere l'equilibrio economico-finanziario, l'azienda concessionaria (la technital in questo caso) riceverà  compensazioni dall'amministrazione comunale, per la realizzazione di parcheggi sotterranei e aerei, ristoranti, negozi e  spazi destinati ad un turismo di massa, con l'effetto di un'inevitabile cementificazione dell'area che verrò trasformata ad uso e consumo del turismo di massa.
  2. La realizzazione di una strada mediana posta a circa 300 mt. sopra il livello del lago che come afferma Giorgio Massignan (Presidente Italia Nostra sez. Verona) " interrompe il naturale scorrimento delle acque, con pericolose conseguenze per la sicurezza del territorio. Nei secoli passati, nessuno aveva mai pensato di tagliare e di modificare in quel modo un assetto ambientale che si era stabilizzato nel tempo." Questo porterà ad un'inevitabile lottizzazione e cementificazione della fascia di uliveti posizionata tra la mediana e la gardesana.

Aggiungiamo inoltre che il territorio prospiciente il lago, sia sulla costa che nell'immediato entroterra ha subito negli anni una violenta e degradante artificializzazione del suolo, che ha portato all'alterazione dell'equilibrio naturale di quella zona; al di là di qualsiasi numero, l'immagine allegata è esaustiva per comprendere la gravità della situazione
Il suolo artificiale, nell'area del Garda, nel 1954 era pari a 979 ettari mentre nel 2006 ha una copertura di 4602 ettari (dal dossier mattone e finanza di Legambiente).

Sandro Lavolpe

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Tosi, PD e giornali. La bella Verona

Sono il sindaco di Verona e vado dal procuratore per questioni amministrative. Secondo noi Tosi ha portato a Schinaia le chiavi del suo ufficio prima di andarsene definitivamente. Quali sono le questioni amministrative per le quali un sindaco dovrebbe andare in procura? E poi caro Sig. Tosi, lei non è il sovrano di nulla. La Sua frase "sono il sindaco" suona come "lei non sa chi sono io!". Basta prendere in giro i cittadini. Lei é andato in procura per chiedere se c'erano indagini a suo carico, cosa che per legge nessuno può fare. Anche la strategia comunicativa lascia a desiderare, il suo "uomo immagine" é andato in ferie? Perché da solo se la sta cavando malissimo, pur avendo i giornali dalla sua parte. Poi leggiamo le dichiarazioni del PD: "Se vuole candidarsi a Crotone..." ed ancora "con la mafia non si scherza", ridicolo. Mentre a Roma scontano le pene per i rapporti mafia-politica eliminando il reato di disponibilità, grazie a Renzie, le parole di Michele Bertucco suonano come il cugino di  Lupin che dice di non rubare. E poi la candidatura alle europee del sindaco di San Giovanni Lupatoto. Avesse fatto una cosa per il suo comune per la quale venire ricordato... il vuoto, il nulla assoluto. Dovrebbe cambiare il Titolo dell'articolo da "in europa per combattere i populismi" a in "in europa per combattere la noia". Questo é ciò che sceglierete alle prossime elezioni? Feudatari o nobili collaudatori di sedute imbottite comunemente chiamate poltrone?
#vinciamonoi

Entrata preferenziale per Tosi?

Carissimi, non molti sanno che è previsto che qualora una persona desideri informazioni sulla propria sottoposizione o meno ad indagini è tenuta a depositare apposita richiesta -ex art.335 c.p.p.-  in Procura, oppure a delegare un difensore munito di nomina in bianco.
 
Pare invece che Tosi sia facoltizzato (in almeno due occasioni nelle ultime settimane) a bypassare la suddetta procedura accedendo direttamente (ed ogni volta fotografato: che strano, i fotografi non è che sono in agguato ogni giorno in Tribunale)  al Procuratore Capo, al fine di apprendere notizie sul proprio conto. Ciò non è legittimo. Un qualsiasi cittadino che chiedesse di essere ricevuto da Schinaia per avere simili informazioni sarebbe prontamente invitato a seguire la procedura normativamente prevista.
Aggiungo che per qualsiasi Avvocato spesso ottenere un appuntamento con un P.M. (un Sostituto Procuratore) è impresa difficile poichè si è ricevuti -con taluni Magistrati- anche a distanza di settimane dalla richiesta, rigorosamente formulata presso la cancelleria.
 
Mi chiedo per quale ragione invece Tosi si veda riservato un trattamento simile. Vorrà dire che quando il Sig. Gino mi chiederà di informarmi sulla sua eventuale condizione di indagato -anche per avere fatto pipì nei giardini di Pradaval- mi recherò direttamente da Schinaia, evitando faticose rincorse nonchè spese per marche da bollo.

Un Avvocato del Foro di Verona

STATI UNITI D'EUROPA - M5S Veneto

Il MoVimento 5 Stelle Veneto invita ad un ciclo d'incontri di approfondimento sulle tematiche dell’Unione  Europea, intrecciando descrizione di Istituzioni, Trattati costitutivi e normative derivate, con l'analisi degli accordi internazionali – Mes e Fiscal Compact - che maggiormente vincolano il pareggio del bilancio statale a scapito della ripresa dell’economia reale, della tutela del welfare e del rilancio di piccole e medie imprese in Italia.

      Il terzo di questi appuntamenti si svolgerà :    

               Sabato 12 Aprile ore 15.30 – 18.30
               presso la sala civica Brunelleschi
               via Brunelleschi 12 - VERONA

Introdurrà i lavori il candidato alle Elezioni Europee per il M5S nel Veneto, David Borrelli, si presenteranno inoltre i candidati di Verona e Venezia.

La nostra terra: il Dalai che non l'ama.

Apprendiamo dagli organi di stampa le dichiarazioni di Lorenzo Dalai, capogruppo Pd in Consiglio provinciale.

"I 5 Stelle possono incolpare solo se stessi se nessuna delle loro osservazioni al Ptcp è riuscita a raggiungere il dibattito in aula. Si vedeva lontano un miglio che erano osservazioni fatte con la fotocopiatrice, del tutto incongruenti e assolutamente non inerenti alla materia trattata. L'incompetenza dei 5 Stelle ha fatto sprecare una montagna di soldi pubblici, e di questo dovrebbero chiedere scusa ai cittadini veronesi, perché hanno costretto gli uffici provinciali a settimane di lavoro superfluo, naturalmente pagato da tutti noi. Delle circa 5.200 osservazioni presentate, 3.500 erano riconducibili a loro. Tutte sono state esaminate e per ciascuna è stato emesso un parere tecnico motivato. Le osservazioni riconducibili al M5S sono state tutte dichiarate non accoglibili. Per quanto riguarda il ruolo del Partito Democratico, da oltre dieci anni cerchiamo di costringere le varie amministrazioni di centro destra che si sono succedute a dotarsi del piano territoriale, dal momento che interventi devastanti come il Motor City nascono proprio dall'assenza di regole e pianificazione. Abbiamo cercato di migliorare il testo in prima lettura ma abbiamo votato contro perché non ci sembrava abbastanza aderente alle richieste di tutela dell'ambiente che ci pervenivano dal territorio provinciale. La seconda lettura verteva soltanto sulle osservazioni presentate da cittadini, associazioni o enti pubblici, molte delle quali sono state accolte e ci siamo perciò astenuti. Non è il testo che avremmo voluto, ma una normativa carente è sempre preferibile ad una carenza di normativa, perché è l'assenza di regole che genera gli ecomostri contro i quali i grillini si scagliano. Soltanto a parole".

Già lo scorso giugno avevamo presentato e fatto sottoscrivere ai nostri portavoce in Parlamento, critiche e perplessità sul PTCP (piano territoriale di coordinamento provinciale) . Ne riprendiamo i contenuti che sono di altissima competenza. Passate al vaglio di cittadini professionisti della progettualità territoriale (geometri, architetti, ingegneri, persino avvocati che hanno verificato la forma con la quale erano scritte), le osservazioni al Piano sono nate proprio da quelle critiche. I cittadini 5 stelle rilevano come il PTCP preveda opere che nulla hanno a che fare con la soluzione della crisi, con lo sviluppo sostenibile, l’equità sociale, l’occupazione, l’ambiente, l’innovazione, ma anzi sembra strizzi l'occhiolino ai soliti magnati del cemento e colossi commerciali. Si parte da un numero consistente di superstrade ed autostrade di nessuna utilità visto il calo dei flussi di traffico (TIBRE, TANGENZIALI VENETE, CREMONA CHOGGIA, NOGARA-MARE, MEDIANA PROVINCIALE, TRAFORO, NUOVA PORCILANA, solo per citare le principali), ma siccome l’asfalto non basta, ci mettiamo anche le corse, et voilà l’autodromo di Trevenzuolo, opera che si mangerà letteralmente ettari di suolo mai più recuperabili.  lnterporto di Isola della Scala. A detta dello stesso Miozzi, si spera nella ripresa. Intanto buttiamo dalla finestra milioni di euro per merci che non ci sono. Sono previsti inoltre Nuovi poli produttivi (Sona, Sommacampagna, Isola della Scala, Cerea, ecc), e la riconversione di capannoni in alberghi. Così, tanto per gradire si cambia destinazione d’uso e si incamerano oneri di urbanizzazione. Nuovi centri commerciali? Perché no, il Piano li prevede. Così quelli esistenti non lavoreranno ed i piccoli imprenditori locali continueranno a chiudere perché non riescono ad essere competitivi, mentre dentro questi mostri di cemento i lavoratori saranno “schiavizzati” con contratti a tempo determinato. Ampliamento della portualità gardesana. Il miglior modo per inquinare il lago di Garda. Restiamo sbalorditi di fronte all’atteggiamento della Provincia. Già artefice dei disastrosi tracciati TAV, non intende invece realizzare un trasporto sostenibile SMFR (Sistema Metropolitano Ferroviario Regionale). Poi c’é la meravigliosa Valpolicella con il suo piano di “Villette che armonizzano il Paesaggio” citando il sommo Presidente dell’ANCI Veneto Dal Negro. Quale destino avranno poi le colline moreniche del basso lago? Ci pensa il PTCP con innesti vigorosi di autostrade ed annessi raccordi. E la costa del lago la vogliamo lasciare verdeggiante? Nemmeno per sogno, bisogna cementificare. Nessuno ha pensato al peggioramento delle condizioni di vita per  i comuni massacrati dalle tangenziali venete e dagli ambiti di nuovo sviluppo che ricopriranno di cemento e asfalto ampie zone del nostro paesaggio.I cittadini a 5 Stelle, chiedevano inoltre i motivi per i quali Avesa, Quinzano, Parona non siano definiti centri di grande importanza, vista la storicità e la posizione. Altri dubbi sorgono proprio nella cittadina del Presidente Miozzi. Non si sa come mai, ma Isola della Scala sarà un centro logistico immerso in capannoni ed autostrade, dimenticando la sua vocazione naturale ovvero lo sviluppo delle grandi risorse storiche ed agroalimentari di eccellenza. Unico settore in attivo a livello Nazionale. Poi sorge spontaneo chiedersi perché i Comunii di Legnago, Cerea e Nogara debbano essere attraversati da un’autostrada che sbocca nelle acque fra le più basse del Mediterraneo. Non é che qualcuno deve lottizzare case per vacanze e servono clienti? Sembra che questo Piano Territoriale non abbia tenuto conto nemmeno degli effetti sulla vita dei cittadini Veronesi. Figuriamoci della salute. Di fronte a questo scempio stiamo dando battaglia con tutti i mezzi legali che ci sono consentiti. Le osservazioni che abbiamo presentato e per le quali oggi ci additano come “incompetenti ingolfatori di uffici” , rappresentano ciò che un’opposizione deve fare. Opporsi. Quindi rispediamo al cons. Dalai queste illazioni date dalla Sua incompetenza nel rimanere inerte di fronte a questo PTCP. Come ha potuto il PD lasciar passare certe scelte? Avrebbero potuto mettere a disposizione la loro vera "competenza" per rendere più incisive le azioni da noi intraprese, per il bene comune. Se solo avessero voluto, le avrebbero quantomeno prese in esame, invece non l’hanno fatto. Come sempre. Dicono di fare, finendo col non fare.

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by Dr. Radut