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Ridateci i rifiuti!

Apprendiamo dalle ultime dichiarazioni del sindaco che l’amministrazione comunale, assieme ad AGSM chiedono giustizia a Stato e Regione e pretendono quanto è stato loro negato… "Rivogliamo i Cip6 e le 190000 tonnellate di rifiuti che ci hanno promesso!".

Le dichiarazioni del sindaco dimostrano alla città la lungimiranza politica e la grande vision per Verona… Il primo cittadino insiste per ottenere dallo stato finanziamenti non dovuti perchè bruciare rifiuti non può essere più considerata una forma alternativa di produzione di energia. Distruggere materiale per poi riprodurlo è dispendioso sia energeticamente, economicamente e grea un impatto estremamente negativo per l’ambiente e la salute, provocando ulteriori problemi e dispendio sociale ed economico. Il termine termovalorizzatore è stato abolito e dal 2020 sarà vietato costruire nuovi inceneritori.

Insiste inoltre per avere le 190mila tonnellate promesse, ignaro (?) del fatto che nel frattempo i comuni di tutta Italia, quei comuni minori che non possono lucrare su una partecipata come AGSM, hanno raggiunto livelli di raccolta differenziata superiori al 70% e i rifiuti NON CI SONO PIU’!

Vuole il suo inceneritore a tutti i costi perchè, dice, a Brescia paga 60-65 milioni l’anno. E allora i cittadini capiscono, se vogliono, che l’industria dei rifiuti è una grande fabbrica di soldi, che serve per foraggiare i soliti noti a discapito del bene comune.

Il sindaco Tosi più che raccontarci la storia di ca’ del bue dovrebbe dirci  perchè vuole comunque  costruire  un impianto già  in perdita senza i contributi statali CIP6  e dove il costo di conferimento  sarà  più caro di quelo già adesso  praticato all' estero come dichiarato dallo stesso  presidente di AGSM ed anche  dall' assessore regionale Conte

 

Ed a proposito della commissione creata d' imperio dalla regione (citata nell' articolo), sapete chi era che rappresentava il comune di Verona al suo interno come “componente esperto”?

Si chiama Giampietro Cigolini

Inoltre c’erano un componente nominato da AMIA ed uno da AGSM........

E se la commissione non avesse passato la maggior parte del tempo a pensare a come contrastare il dissenso (come si può leggere nel capitolo 3 del documento “Relazione sulla prima fase di attività Dicembre 2007 – Aprile 2008”) forse avrebbe potuto  arrivare alla conclusione che l’ inceneritore non era la scelta giusta.

Quindi il sindaco Tosi  ha un bel dire che il comune di Verona ha subito la scelta della Regione.

Se chi nel 2008  lo rappresentava all' interno della commissone  ha taciuto è giusto che adesso paghi!!!!

Nonostante l’ amministrazione comunale continui a dire che a  Verona la percentuale di raccolta differenziata è molto alta si dimentica di dire che è in diminuzione costante da tre anni passando dal 52,65 del 2011 al 51,03 del 2012 al 50,35 del 2013.

Che  abbia paura di rimanere senza rifiuti da bruciare  a ca’ del bue?

E comnque quello che rimane e che dovrebbe andare all’ inceneritore di ca’ del bue, sono circa 64.000 tonnellate all’ anno ovvero un terzo di quello che l’ impianto può (e deve per non andare in perdita) bruciare.

In tutto questo il M5S ha portato in aula di consiglio comunale una mozione per dire no al piano regionale dei rifiuti che prevedeva stime anacronistiche oggi dimostratesi infondate. Hanno votato contro.

Svariate richieste di commissioni consiliari per avere l’audizione dei vertici di AGSM e anche dell’assessore regionale Conte, inevase da mesi, nonostante un esposto in prefettura e le promesse da marinaio del presidente Maschio.
L’affare Cà del Bue è uno sporco affare, il traffico dei rifiuti è ancora uno dei settori in cui è possibile la presenza di infiltrazioni della criminalità organizzata. L’assenza assoluta di trasparenza e la volontà cieca di voler perseguire ad ogni costo questa insostenibile strategia la dice lunga sulla vera natura di chi oggi decide del nostro futuro.

Allarme cementificazione di Brenzone sul Garda

Raccogliamo l'allarme inviatoci da Italia Nostra, sul pericolo di "Deturpazione e Cementificazione" di una delle aree lacustri più belle e intatte di tutto il Garda, ossia Brenzone. Non possiamo tacere sull' ennesimo scempio del nostro inestimabile paesaggio; le amministrazioni colluse con le lobby del cemento non tutelano la qualità della vita dei cittadini e il futuro del nostro paese, violentano impunemente la bellezza italiana, a tutto vantaggio delle concentrazioni di potere economico finanziario, guidate nell'agire dal solo affaristico egoismo. Per questo, ogni cittadino, cui sta a cuore l'armonia e l'equilibrio del nostro territorio si deve attivare, anche con un semplice click, per diffondere la consapevolezza del pericolo che stiamo correndo. Nel merito: si stanno profilando due interventi di artificializzazione del territorio che modificheranno per sempre l'equilibrio naturale del tratto di lago situato nei pressi di Brenzone.

  1. L'ennesimo  project financing di 60 milioni di euro, per la realizzazione di una funivia che collegherà Castelletto a Prada. Questo progetto è promosso dalla Technital SpA, azienda la cui proprietà è riconducibile a due fiduciarie e di cui abbiamo, inutilmente chiesto i nomi dei fiducianti all'amministrazione Tosi perché coinvolta nella mega opera del traforo delle Torricelle. Il project financing in oggetto, come tutti i project financing, elude il rischio d'impresa sulla realizzazione dell'opera, perché anche nel caso in cui il PEF non fosse rispettato, per ottenere l'equilibrio economico-finanziario, l'azienda concessionaria (la technital in questo caso) riceverà  compensazioni dall'amministrazione comunale, per la realizzazione di parcheggi sotterranei e aerei, ristoranti, negozi e  spazi destinati ad un turismo di massa, con l'effetto di un'inevitabile cementificazione dell'area che verrò trasformata ad uso e consumo del turismo di massa.
  2. La realizzazione di una strada mediana posta a circa 300 mt. sopra il livello del lago che come afferma Giorgio Massignan (Presidente Italia Nostra sez. Verona) " interrompe il naturale scorrimento delle acque, con pericolose conseguenze per la sicurezza del territorio. Nei secoli passati, nessuno aveva mai pensato di tagliare e di modificare in quel modo un assetto ambientale che si era stabilizzato nel tempo." Questo porterà ad un'inevitabile lottizzazione e cementificazione della fascia di uliveti posizionata tra la mediana e la gardesana.

Aggiungiamo inoltre che il territorio prospiciente il lago, sia sulla costa che nell'immediato entroterra ha subito negli anni una violenta e degradante artificializzazione del suolo, che ha portato all'alterazione dell'equilibrio naturale di quella zona; al di là di qualsiasi numero, l'immagine allegata è esaustiva per comprendere la gravità della situazione
Il suolo artificiale, nell'area del Garda, nel 1954 era pari a 979 ettari mentre nel 2006 ha una copertura di 4602 ettari (dal dossier mattone e finanza di Legambiente).

Sandro Lavolpe

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Tosi, PD e giornali. La bella Verona

Sono il sindaco di Verona e vado dal procuratore per questioni amministrative. Secondo noi Tosi ha portato a Schinaia le chiavi del suo ufficio prima di andarsene definitivamente. Quali sono le questioni amministrative per le quali un sindaco dovrebbe andare in procura? E poi caro Sig. Tosi, lei non è il sovrano di nulla. La Sua frase "sono il sindaco" suona come "lei non sa chi sono io!". Basta prendere in giro i cittadini. Lei é andato in procura per chiedere se c'erano indagini a suo carico, cosa che per legge nessuno può fare. Anche la strategia comunicativa lascia a desiderare, il suo "uomo immagine" é andato in ferie? Perché da solo se la sta cavando malissimo, pur avendo i giornali dalla sua parte. Poi leggiamo le dichiarazioni del PD: "Se vuole candidarsi a Crotone..." ed ancora "con la mafia non si scherza", ridicolo. Mentre a Roma scontano le pene per i rapporti mafia-politica eliminando il reato di disponibilità, grazie a Renzie, le parole di Michele Bertucco suonano come il cugino di  Lupin che dice di non rubare. E poi la candidatura alle europee del sindaco di San Giovanni Lupatoto. Avesse fatto una cosa per il suo comune per la quale venire ricordato... il vuoto, il nulla assoluto. Dovrebbe cambiare il Titolo dell'articolo da "in europa per combattere i populismi" a in "in europa per combattere la noia". Questo é ciò che sceglierete alle prossime elezioni? Feudatari o nobili collaudatori di sedute imbottite comunemente chiamate poltrone?
#vinciamonoi

Entrata preferenziale per Tosi?

Carissimi, non molti sanno che è previsto che qualora una persona desideri informazioni sulla propria sottoposizione o meno ad indagini è tenuta a depositare apposita richiesta -ex art.335 c.p.p.-  in Procura, oppure a delegare un difensore munito di nomina in bianco.
 
Pare invece che Tosi sia facoltizzato (in almeno due occasioni nelle ultime settimane) a bypassare la suddetta procedura accedendo direttamente (ed ogni volta fotografato: che strano, i fotografi non è che sono in agguato ogni giorno in Tribunale)  al Procuratore Capo, al fine di apprendere notizie sul proprio conto. Ciò non è legittimo. Un qualsiasi cittadino che chiedesse di essere ricevuto da Schinaia per avere simili informazioni sarebbe prontamente invitato a seguire la procedura normativamente prevista.
Aggiungo che per qualsiasi Avvocato spesso ottenere un appuntamento con un P.M. (un Sostituto Procuratore) è impresa difficile poichè si è ricevuti -con taluni Magistrati- anche a distanza di settimane dalla richiesta, rigorosamente formulata presso la cancelleria.
 
Mi chiedo per quale ragione invece Tosi si veda riservato un trattamento simile. Vorrà dire che quando il Sig. Gino mi chiederà di informarmi sulla sua eventuale condizione di indagato -anche per avere fatto pipì nei giardini di Pradaval- mi recherò direttamente da Schinaia, evitando faticose rincorse nonchè spese per marche da bollo.

Un Avvocato del Foro di Verona

STATI UNITI D'EUROPA - M5S Veneto

Il MoVimento 5 Stelle Veneto invita ad un ciclo d'incontri di approfondimento sulle tematiche dell’Unione  Europea, intrecciando descrizione di Istituzioni, Trattati costitutivi e normative derivate, con l'analisi degli accordi internazionali – Mes e Fiscal Compact - che maggiormente vincolano il pareggio del bilancio statale a scapito della ripresa dell’economia reale, della tutela del welfare e del rilancio di piccole e medie imprese in Italia.

      Il terzo di questi appuntamenti si svolgerà :    

               Sabato 12 Aprile ore 15.30 – 18.30
               presso la sala civica Brunelleschi
               via Brunelleschi 12 - VERONA

Introdurrà i lavori il candidato alle Elezioni Europee per il M5S nel Veneto, David Borrelli, si presenteranno inoltre i candidati di Verona e Venezia.

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by Dr. Radut